Cos'è bernardo provenzano?

Bernardo Provenzano

Bernardo Provenzano (Corleone, 31 gennaio 1933 – Milano, 13 luglio 2016) è stato un mafioso italiano, figura di spicco di Cosa Nostra. Soprannominato "'u tratturi" (il trattore) per la sua brutalità e "'il ragioniere" per la sua abilità negli affari illeciti, Provenzano fu uno dei capi più potenti e ricercati della mafia siciliana.

Provenzano entrò a far parte della cosca di Luciano%20Liggio negli anni '50. Divenne noto per la sua ferocia durante la prima%20guerra%20di%20mafia, e si consolidò come uno dei principali killer del clan di Corleone.

Dopo l'arresto di Totò%20Riina nel 1993, Provenzano divenne il capo indiscusso di Cosa Nostra, adottando una strategia più silente e meno violenta rispetto al suo predecessore. Questa strategia mirava a ricostruire la rete criminale e a minimizzare l'attenzione delle forze dell'ordine.

Provenzano rimase latitante per 43 anni, sfuggendo ripetutamente alla cattura. La sua latitanza terminò l'11 aprile 2006, quando fu arrestato in una masseria vicino a Corleone.

Durante la sua latitanza, Provenzano comunicava con i suoi sodali attraverso i cosiddetti "pizzini", piccoli pezzi di carta con messaggi criptati. Questi pizzini hanno fornito importanti indizi investigativi.

La sua cattura segnò un importante colpo per la lotta contro la mafia in Sicilia. Provenzano morì in ospedale a Milano nel 2016, mentre era ancora detenuto al regime del 41-bis. La sua morte segnò la fine di un'era per Cosa Nostra.